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| | | | | | | La storia dei surgelati |  |  | | | | | | Ma quando e dove sono nati i surgelati?  Da sempre luomo si è posto il problema di conservare gli alimenti: in particolar modo le delizie della natura che non sono disponibili tutto lanno, oppure le specialità più ghiotte, che però richiedono lunghi tempi di preparazione. Nel corso dei secoli, si sono sviluppati tanti metodi di conservazione: sotto sale, sottolio, sottaceto,
essiccazione, affumicatura, sterilizzazione
Solo uno però mantiene intatto il sapore e le proprietà nutritive degli alimenti: è il freddo, il più naturale dei conservanti, perché non utilizza conservanti! Grazie alla tecnologia del freddo tutti i surgelati raggiungono i -18°C nel più breve tempo possibile. Questo velocissimo abbassamento di temperatura è il primo segreto della loro superiore bontà e qualità. Infatti la rapida cristallizzazione dellacqua contenuta negli alimenti blocca istantaneamente le vitamine e le altre sostanze nutritive, preservandole dal naturale ma inesorabile impoverimento dopo la raccolta o la preparazione. Inoltre, la rapida formazione dei cristalli di ghiaccio mantiene inalterata la struttura cellulare, e quindi la consistenza, laspetto e il sapore di ogni prodotto. Linvenzione di questo procedimento risale agli anni Trenta, quando lo statunitense Clarence Birdseye mise a punto il primo procedimento industriale per la loro produzione. Perciò le moderne tecnologie di surgelazione possono contare su quasi 70 anni di esperienza e, soprattutto, di ininterrotto successo. Basti pensare che solo in Italia, dal 1960 ad oggi, il consumo annuo di surgelati è passato da zero a
737.000 tonnellate, e che attualmente esso è unabitudine per quasi 6
milioni di famiglie italiane.
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